Territorio

LA SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO DELL’ALTO BELICE

L’Alto Belice Corleonese si estende a sud di Palermo, all’interno, verso le province di Trapani e Agrigento. Ne fanno parte 23 comuni: Altofonte, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Bolognetta, Campofiorito, Camporeale, Contessa Entellina, Cefalà Diana, Chiusa Sclafani, Corleone, Giuliana, Godrano, Mezzojuso, Marineo, Monreale, Palazzo Adriano, Piana degli Albanesi, Prizzi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Villafrati.

Il territorio è costituito da montagne e colline calcaree, e alla forte caratterizzazione del paesaggio contribuisce un bel panorama agrario d’antica memoria, tipico della Sicilia dei Feudi.

L’Alto Belice Corleonese si estende a sud di Palermo, all’interno, verso le province di Trapani e Agrigento. Ne fanno parte 23 comuni: Altofonte, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Bolognetta, Campofiorito, Camporeale, Contessa Entellina, Cefalà Diana, Chiusa Sclafani, Corleone, Giuliana, Godrano, Mezzojuso, Marineo, Monreale, Palazzo Adriano, Piana degli Albanesi, Prizzi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Villafrati.

Il territorio è costituito da montagne e colline calcaree, e alla forte caratterizzazione del paesaggio contribuisce un bel panorama agrario d’antica memoria, tipico della Sicilia dei Feudi.

L'alto Belice Corleonese

La produzione vinicola

La zona dell’Alto Belice Corleonese è particolarmente vocata alla produzione di vino di alta qualità.
Scenari aperti, incontaminati, con picchi calcarei che spuntano su di un altopiano dall’altitudine media molto elevata, rendono questo angolo del Mediterraneo luogo ideale per la crescita della vite.
Le escursioni termiche, i venti, la composizione del terreno, la simbiosi raggiunta con i vitigni che abbiamo selezionato portano ad avere delle condizioni ideali, ben lontane da molti stereotipi legati al vino siciliano.
Qui l’eleganza è padrona, la freschezza è onnipresente, la massima bevibilità dei vini è sempre assicurata, anche grazie ad una certosina cura dei vigneti e lavorazioni che tendono sempre ad enfatizzare la massima espressività del frutto.

Itinerari consigliati

Borghi e centri abitati

I centri abitati hanno un impianto medioevale sul quale si è innestato lo sviluppo urbanistico in epoca spagnola (sec. XVI – XVIII), caratterizzato da palazzi nobiliari, chiese e conventi.
Tra la cittadine fondate nel Cinquecento, alcune sono abitate ancora dai discendenti dei coloni albanesi in fuga dalle invasioni turche, popolazioni che hanno conservato la lingua, le tradizioni, il folclore ed il rito religioso bizantino.
L’Alto Belice Corleonese ha seguito in epoca classica e medioevale le vicende storiche siciliane.
Di questo lungo periodo restano preziose testimonianze quali il teatro greco e l’agorà dell’antica città di Iato, le terme arabe di Cefalà Diana, il Duomo normanno di Monreale, il Castello di Federico II a Giuliana.
In epoca barocca poi vi fu un fiorire di conventi, chiese, abbazie e grandi palazzi.
Qui il barocco domina e si attarda sino al sec. XIX. Stucchi, statue, intarsi marmorei, grandi tele con storie di santi arricchiscono tante belle chiese, che, a loro volta, qualificano (e in alcuni casi dominano) i centri storici.
Tra queste ricordiamo le due grandi Abbazie di Santa Maria del Bosco (Contessa Entellina) e di San Martino delle Scale (Monreale).